CARREFOUR INTERNATIONAL DU BOIS
Nantes – 2/4 Giugno 2026
www.timbershow.com
Press Release
Il legno nella costruzione – pilastro della trasformazione e della resilienza dell’edilizia – verso nuove dinamiche di mercato per il 2026
Nantes, Aprile 2029 – Mentre il settore delle nuove costruzioni attraversa un periodo di mutamenti profondi, il legno registra una resilienza e si afferma più che mai come il materiale del futuro. Benché ormai riguardi tutti i segmenti – condomini, edifici per il terziario, infrastrutture pubbliche e opere strutturali – i progressi più importanti riguardano gli edifici non residenziali e la ristrutturazione. Prefabbricati, edifici reversibili, riduzione dell’impronta di carbonio, materiali da fonti naturali…il salone Carrefour International du Bois (CIB), che si svolgerà dal 2 al 4 giugno 2026 a Nantes, decodificherà le nuove dinamiche e le ultime innovazioni di un mercato in crescita.
Per Maxime Baudrand (Consulente Bois Construction – Fibois Pays de la Loire), la transizione è netta: se la casa indipendente rallenta, le crescite più importanti si collocano ormai nei settori degli edifici non residenziali e dei condomini. «La dimensione dei progetti aumenta ma la quantità diminuisce. La filiera del legno è potente e dispone di una capacità produttiva ampiamente sottoutilizzata. La normativa ambientale francese RE2020 sostiene lo sviluppo del settore del legno. Le imprese sono pronte ad assorbire una domanda massiccia, a condizione di combinare i materiali e di andare nella direzione della standardizzazione per il mercato del nuovo»
Verso nuove dinamiche per il 2026
Nella costruzione, il metodo tradizionale, caratterizzato da scelte fatte di volta in volta, si orienta ormai verso una pianificazione anticipata. Per Karine Bouhier, co-dirigente di LCA Construction, questo cambiamento poggia sulla costruzione off-site che permette non solo di ottimizzare le scadenze o di risparmiare tempo, ma anche di limitare gli scarti nel cantiere. «Entriamo ormai in un’era di frugalità in cui l’obiettivo è fare meglio con meno», privilegiando la reversibilità degli edifici ed il reimpiego dell’esistente piuttosto che la demolizione sistematica. Secondo lei, la sfida degli anni a venire non è più nel «tutto legno», ma in un’integrazione di questo materiale in una giusta quantità, soprattutto nella riqualificazione e nel non residenziale. «Diamo priorità all’utilizzo mettendo più legno a livello globale ma meno in quantità per edificio».
I PRODOTTI DA FONTI NATURALI AL CENTRO DEL SALONE CARREFOUR INTERNATIONAL DU BOIS
Per la prossima edizione, Carrefour International du Bois 2026 compie una nuova tappa mettendo al posto d’onore i materiali da fonti naturali grazie ad uno spazio dedicato al centro del salone. Pensato come un autentico luogo d’ispirazione e di dimostrazioni, questo spazio valorizzerà le soluzioni concrete che integrano il legno, la paglia, la canapa o altri isolanti naturali, in risposta alle sfide di decarbonizzazione dell’edificio. In programma: dimostrazioni in condizioni reali, presentazioni di realizzazioni esemplari, riproduzioni, esperienze reali e interventi di esperti per illustrare lo sviluppo di questi materiali nei progetti di costruzione e di ristrutturazione. «Riunendo committenti, consulenti, esperti della ristrutturazione e imprese, questo spazio mira ad accelerare l’appropriazione dei materiali da fonti naturali e ad accompagnare gli attori nei vari passaggi. Un’iniziativa in sintonia con le evoluzioni della regolamentazione e le attese del mercato, dove performance ambientale e innovazione nella costruzione diventano indissociabili.» sottolinea Géraldine Cesbron, Direttore generale del salone.
Quelche cifra chiave
Secondo il Sondaggio Francese della Costruzione in Legno 2025 (dati relativi alla Francia)
• 1905 imprese specializzate che danno lavoro a 29.000 salariati
• Il settore della costruzione in legno nel mercato abitativo si posiziona al 6,6% nell’anno 2024 contro il 6,2% del 2022
• Il 36 % delle imprese prevede d’investire nei prossimi due anni
• Il 48 % dei costruttori valuta di assumere per anticipare il rimbalzo del 2026
• Le imprese del legno sono strutturate meglio rispetto alla media del settore dell’edilizia, con un effettivo medio di 15 dipendenti (rispetto ai 3,4 del settore edile generale) e dispongono di una manodopera più qualificata.
• La regione Auvergne-Rhône-Alpes resta il leader del settore (365 M€ di fatturato), seguita dalla regione Pays de la Loire (300 M€) e dalla regione Grand-Est (270 M€).
Focus su 2 realizzazioni emblematiche
A Pamplona, la Facoltà di Scienze della Salute dell’Universidad Pública de Navarra è un punto di riferimento per la costruzione sostenibile. Progettata da VArquitectos e Bryaxis Arquitectos e realizzata dal gruppo ACR-Guillén, la facoltà ha fatto la scelta del legno come materiale strutturale principale. La struttura fuori terra combina travi e pilastri in legno lamellare incollato e soffitti in CLT Sylva™, facendo dell’insieme la più grande costruzione in legno della Navarra. Più di 13.500 m², 22 sale per le lezioni, una dozzina di laboratori, 1 auditorium e alcuni spazi flessibili in grado di adattarsi alle necessità accademiche. In totale, 1500 tra studenti, insegnanti e ricercatori vi potranno lavorare in un ambiente pensato per il futuro. © foto : Pablo García Esparza
Il futuro liceo st Philbert di Grand Lieu, il più grande edificio costruito in Francia aperto al pubblico (in grado di accogliere oltre 1500 persone) interamente isolato con la paglia e la lana di canapa. L’edificio pone l’accento sull’ottimizzazione dell’isolamento, della protezione solare e dell’applicazione della sequenza: Evitare Ridurre Compensare (ERC) per limitare gli impatti del progetto sull’occupazione del suolo (edificio verticale su 4 piani con un altro edificio al limite della proprietà). L’edificio ha ricevuto nel 2023 la certificazione HQE Edificio sostenibile. Foto: ©LCA Construction Bois
*Fonti : Enquête Nationale de la Construction Bois 2025 – Xerfi
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